
Nel 1992, il regista britannico Bernard Rose dà vita a un personaggio destinato a divenire uno dei pilastri fondanti del cinema horror contemporaneo: Candyman, alias Daniel Robitaille, talentuoso artista afroamericano vittima di un brutale linciaggio nel 1890, che nella disagiata periferia della Chicago moderna si reincarna in una figura demoniaca armata d’uncino e assetata di sangue, evocabile ripetendo il suo nome cinque volte allo specchio. Il film di Rose, basato sul racconto Il Proibito di Clive Barker, sarà capofila d’un filone di seguiti e remake che arriva fino al Candyman di Nia DaCosta del 2021, prodotto da Jordan Peel.
Ricostruendo la storia della realizzazione del capolavoro del ’92 e dei suoi epigoni attraverso documenti e articoli originali, questo saggio vuole condurre il lettore nella fucina di Rose e di tutti coloro che hanno contribuito a creare Candyman, una creatura complessa, crudele e malinconica, che al fascino del vampiro romantico unisce la ferocia dei maniaci slasher. Opera storica, ma anche esegetica: gli autori, infatti, affrontano le implicazioni sociali e politiche del film, suggerendo connessioni inaspettate, come quelle con il cinema di Pasolini, e dimostrando che, al di là del genere, Candyman parla dell’uomo e dei suoi abissi.
Cover di Giorgio Finamore.
Collana: Insomnia
Genere: Saggio
Pagine: 200
Formato: 15 x 22 cm
ISBN: 979-12-81603-42-4
