Proiettili d’argento – Gli anni duemila del maestro del terrore

 5,00

Categoria:

Un libro su Dario Argento? Un altro?
Cosa si può dire sul regista di 4 mosche di velluto grigio e Profondo rosso che non sia già stato detto nelle decine di saggi a lui dedicati o di interviste da lui rilasciate in oltre cinquant’anni di carriera? Ha persino scritto un’autobiografia! Per quanto sui generis…
Ebbene, qualche cosa nuova da dire c’è. E se qualcuno può dirla è l’autore di questo Fotogramma, quel Claudio Bartolini che da solo ha compilato l’enciclopedia – da molti considerata definitiva – sul Cinema giallo-thriller italiano. Grazie alla sua abilità di far emergere elementi degni di attenzione – dando loro il giusto peso (non di più, non di meno) – che stanno sotto gli occhi di tutti ma su cui quasi nessuno si sofferma; e di fornire un’analisi filmica partendo dal linguaggio cinematografico insieme a una lettura illuminante (ciò che “i critici cinematografici” dovrebbero fare sempre e spesso, ahinoi, non fanno).
Ci è riuscito nel 2009 scrivendo Il gotico padano. Dialogo con Pupi Avati, ci riprova oggi con questi nove “proiettili” dedicati ad altrettante sequenze di altrettanti film realizzati dal nostro Maestro del terrore (e dell’orrore) nel nuovo millennio, a partire dal 2001 di Nonhosonno fino al 2022 di Occhiali neri. Titoli, come gli altri sette affrontati qui, incorsi nel disprezzo, quando non nel dileggio, di gran parte della critica italiana (ultimamente anche del pubblico). Niente di nuovo, per il Dario nazionale, osannato dai fan di tutto il mondo e (forse proprio per questo) spesso bersaglio di strali avvelenati da parte dei “recensori”.
Eppure, bastano pochi minuti sapientemente selezionati per ciascun film, per ritrovare movimenti, inquadrature, tagli di montaggio o invenzioni tecniche o con la colonna sonora, insomma ciò che ha reso Argento Argento: un monumento vivente, che non smette di sfidarsi e a volte vince, più spesso perde, sempre si (e ci) diverte.

Informazioni aggiuntive