Edgar Allan Poe. La camera pentagonale. Tutto Poe. Vol. 1

Edgar Allan Poe è un autore notissimo, continuamente ristampato e letto persino nelle scuole. Eppure questa conoscenza sfuma spesso nel luogo comune: le sue raccolte sono in genere ordinate secondo i gusti dei curatori ed è quasi impossibile per il lettore cogliere il senso di un’evoluzione. Le sue donne spettrali e il suo orizzonte dolente vengono spesso ricondotti a struggimenti per la morte di tisi della moglie bambina (idea che un semplice controllo delle date basterebbe a confutare) e spesso si ignora che la pubblicazione dei racconti su riviste li ha visti trasformarsi anche profondamente. Per non parlare della caricatura di Poe in caso clinico, quando invece le sue opere presentano un controllatissimo, lucido lavoro letterario. In più, gran parte di ammiccamenti e sottotesti (spesso all’attualità del suo tempo) resta sfuggente al lettore odierno. Di qui la scelta di presentare un itinerario nel corpus dei suoi scritti: a partire, in questo volume, dalle prove giovanili che, attraverso gioielli di poesia e di prosa e l’esperienza dell’unico romanzo Gordon Pym, culminano nel primo dei suoi capolavori, “Ligeia” (1838).

Pagine: 480 p., ill. , Brossura

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