American Horror Story. Mitologia Moderna Dell’Immaginario Deforme

American Horror Story, una delle serie tv di maggior successo degli ultimi anni, può essere considerata una sorta di enciclopedia visiva del lato oscuro dell’America divisa (finora) in cinque, grandi capitoli: Murder House (2011), Asylum (2012), Coven (2013), Freak Show (2014) e Hotel (2015).

L’intento del libro è quello di (rin)tracciare quegli elementi fondanti sui quali si poggia l’intero impianto narrativo di questo articolato universo attraverso un’indagine su quegli archetipi che ne costituiscono le fondamenta: dalla maternità alla famiglia, dal rapporto con il corpo alla difformità, dal senso del possesso a quello del potere, dall’amore all’ossessione, seguendo il filo rosso (sangue) che unisce, e talvolta intreccia, episodio dopo episodio, vicende, personaggi e luoghi.

Un progetto televisivo di grande suggestione, diventato ormai un cult, grazie anche al suo riconoscibilissimo marchio caratterizzato da una raffinata commistione di horror, grottesco, meló e camp.

Un testo che si rivolge non soltanto agli addetti ai lavori o ai fan della serie ma anche a tutti coloro che amano la televisione d’autore che sempre di più sembra varcare i confini del piccolo schermo per sconfinare nel cinema e nella letteratura, attingendovi con evidente passione.

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