Mangiati vivi!

Capitolo centrale della trilogia di Umberto Lenzi è una sorta di spericolato e perversamente genialoide incrocio tra “Cannibal holocaust” e “Il massacro dellla Guyana” ossia il siucidio collettivo celebrato dal reverendo Jim Jones il 18 novembre del 1978 nel quale persero la vita quasi 900 persone. Il film è la storia di Sheila che si mette sulle tracce della sorella Diana che ha abbandonato il mondo civilizzato per seguire il folle predicatore Melvyn Jonas. Con l’auito di un aitante guida, Sheila si avventura nel folto della giungla che – e come poteva essere altrimenti? – risulta essere infestato non solo da famelici cannibali ma anche da fanatici seguaci di Jonas che, pur ispirando al ritorno alla purezza originaria dell’uomo, sembrano invece molto più interessanti a innominabili pratiche sessuali che all’elevazione dello spirito.

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